Bordeaux (Francia), 4–5 dicembre 2025. Nell’ambito del suo terzo anno di attuazione, ENOTOUR ha organizzato il suo primo evento di diffusione dei risultati, incentrato sull’innovazione, la digitalizzazione e lo sviluppo locale nel settore dell’enoturismo.

Nel corso di due giorni, 61 partecipanti hanno partecipato di persona e 23 online, tra cui le quattro università che partecipano al progetto: l’Università Rovira i Virgili (coordinatrice di ENOTOUR), l’Università di Bordeaux, l’Università degli Studi di Padova e l’Università di Porto; i quattro centri di istruzione e formazione professionale (VET) – l’Instituto do Cávado e do Ave, la Escola d’Enoturisme de Catalunya, il Lycée Gascogne e la Escola Profissional de Vila do Conde-; le quattro aziende del consorzio – Gramona, Vignobles de Larose, Massimago e Quinta do Portal –e i partner tecnici del progetto: OBREAL ed Eurecat.

Tra i partecipanti c’erano rappresentanti di organizzazioni turistiche delle regioni di Penedès, Veneto, Porto e Bordeaux, oltre a 25 aziende vinicole provenienti da diversi territori europei. Queste parti interessate hanno scambiato esperienze e conoscenze sulle sfide attuali del settore e sulle tecnologie che stanno trasformando il modo in cui le destinazioni vinicole vengono visitate e comunicate.

Le cantine che hanno partecipato in loco, raggruppate per regione, sono state le seguenti: del Penedès, Gramona, El Jardí dels Sentits, Freixenet, Rovellats, Sumarroca e Suriol; del Veneto, Vidor, Bortolomiol, Castello Bonomi, Massimago, Paladin e Perlage; dalla regione di Porto, Vinevinu, Sogrape, Fita Preta Vinhos, Casa de Algar, Churchill e Quinta do Portal; e da Bordeaux, Château Couhins, Château Pédesclaux, Château Lilian Ladouys, Château Lafon-Rochet, Château Giscours, Château Haut-Bailly e Vignobles de Larose.

Una menzione speciale va fatta per Lo Nostre Arròs che, pur non essendo un’azienda vinicola, ha partecipato all’evento presentando innovazioni nei liquori e nelle birre a base di riso.

Inoltre, l’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti del Consorci de Promoció Turística del Penedès, della Regione del Veneto, dell’Associação Portuguesa de Enoturismo, del Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux, di Oenotourisme et Réseaux Internationaux – CCI Bordeaux Gironde, nonché della Strada del Vino della Valpolicella, della Strada del Vino di Bordeaux e della rete delle Grandi Capitali del Vino.

Tenutosi presso l’Istituto di Scienze della Vite e del Vino (ISVV) dell’Università di Bordeaux, l’evento ha combinato sessioni plenarie, tavole rotonde, attività di co-creazione e una visita tecnica allo Château Larose Trintaudon, dove sono stati presentati esempi di innovazione applicata all’esperienza turistica, allo storytelling digitale e alla gestione sostenibile del patrimonio enologico.

Nell’ambito dell’evento sono stati presentati i principali strumenti sviluppati dal progetto ENOTOUR, tra cui corsi di formazione specializzati in enoturismo, strumenti di autovalutazione per le aziende vinicole e un manager per la creazione di esperienze virtuali. Le aziende partecipanti sono state invitate a incorporare questi strumenti nel loro portafoglio di innovazione per lo sviluppo dell’enoturismo.

Questa iniziativa mira ad ampliare la portata del progetto e a facilitare l’inserimento di nuove aziende nel partenariato ENOTOUR, in linea con il piano di lavoro approvato.

L’attività, conforme ai requisiti stabiliti nel Grant Agreement del progetto, ha superato in modo significativo la partecipazione minima prevista e ha generato nuove opportunità di collaborazione tra aziende vinicole, istituzioni educative e stakeholder pubblici. Da parte sua, l’Università Rovira i Virgili ha contribuito con la sua esperienza nella pianificazione turistica, nella digitalizzazione e nella governance delle destinazioni, oltre che con la sua prospettiva di professionalizzazione del settore attraverso strumenti di marketing digitale e metodologie di apprendimento adatte ai nuovi profili professionali che stanno emergendo nell’enoturismo. Secondo Salvador Anton Clavé, coordinatore generale del progetto, “questo evento ha permesso di evidenziare il ruolo chiave dell’innovazione nell’enoturismo come motore dello sviluppo e della trasformazione locale e regionale, rafforzando al contempo una rete di collaborazione europea che contribuisce direttamente alla competitività e alla sostenibilità delle regioni vinicole.”

Articoli simili